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03.08.2006
Il mare è ormai lontano...
Inizio agosto...comincia a piovere! Mi sento poco bene, faccio finta di niente, dico che è tutto a posto e invece...febbre a 39! Credo che sia la prima volta nella mia vita!
Come se non bastasse, oggi ancora convalescente, mi dirigo con fermezza, sicura di potercela fare, verso la Motorizzazione per l'esame di teoria. 6 errori. Non riesco a mandarlo giù. Non l'avevo previsto, pensavo che a me non sarebbe mai successo. E invece tutto cambia...forse mi devo abituare alle
sconfitte della vita? Finora è stato tutto un gioco, ma adesso comincia la realtà...e io non sono ancora pronta.
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17.07.2006
Ritorno alla realtà...
Qualche sera fa sono andata in un locale particolarmente conosciuto dai fricchettoni del maceratese. Suonava il batterista dei RAMONES...è stato impossibile vederlo, visto che era coperto da una folla urlante di gente e io, che una volta mi sarei uccisa per vedere qualcuno suonare, me ne stavo in disparte, passiva, a guardarmi intorno.
C'erano molte persone: un ragazzo e una ragazza con qualche chilo di borchie addosso e rigorosamente vestiti con tutina di pelle rossa lui, e vestitino dello stesso colore lei, il solito trucco alla Marilyn Manson ormai passato di moda, manette e collarini. Altri ragazzi, invece, se ne stavano lì a intrecciarsi i rasta e a pensare chi li aveva più lunghi, alcuni con quell'aria falsa da persone impegnate, facevano a gara per l'abbigliamento più trasandato, più etnico, più selvaggio, più strano, più chic, più trash, più cool, più strappato, anche se però erano arrivati con il fuoristrada.
Fuori dal locale, lontano dai ragazzi sudati e ammassati verso il palco, c'erano le lolite con un bicchiere di birra in mano che cercavano di non stropicciarsi i vestiti inesistenti per poter essere all'altezza dell'entrata in discoteca. Stanche dei tacchi, stanche del trucco, dei capelli crespi, della tinta bionda, castana, rossa, blu, sembravano completamente distaccate dalla realtà.
E poi ancora i soliti che si dicono comunisti, anarchici, fascisti, nazisti, senza sapere neanche il significato della parola, i falsi ubriachi, i falsi drogati, i tatuati, i 30enni sempre adolescenti, gli universitari di Bologna, i vacanzieri senza ritorno, i fricchettoni col cane, i motociclisti rasati con il chiodo, gli amanti di satana e dell'occulto, quelli del fumo libero sempre con una canna in mano, i ragazzini che si dicono maggiorenni per un super alcolico, i nullafacenti, i poeti maledetti.
Tutte queste persone erano là, in una folla senza senso di menti spente. E io che una volta mi riconoscevo in quel mondo dei centri sociali, dell'impegno politico, delle manifestazioni, degli scioperi. Ero affascinata da quel modo di vestire così strano, colorato che sfidava la società e la normalità. Lo vedevo come una forma di protesta...
E invece era tutta una grossa menzogna. Non esiste un vero impegno, è tutta una copertura per non crescere mai, per avere sempre delle occasioni per festeggiare, per bere, per restare sempre 16enni. Anche quell'abbigliamento che ritenevo anticonformista si è ormai piegato alle leggi della moda.
Non esiste più niente di quel periodo della mia vita e neanche di quel mondo. Ora ho aperto gli occhi...
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